La Fondazione “Giuseppe e Maria Giarrizzo”, con i Dipartimenti di Scienze Umanistiche, Scienze Politiche e Sociali, Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania, bandisce la prima edizione del Premio “Giuseppe Giarrizzo”, concorso rivolto a dottori di ricerca in materie storiche in età moderna e contemporanea di tutte le Università italiane, su temi di ricerca in linea con gli scopi della Fondazione stessa. L’iniziativa vuole ricordare la figura di Giuseppe Giarrizzo, storico ed intellettuale di fama internazionale, professore emerito dell’Università degli Studi di Catania ed accademico dei Lincei.

Possono concorrere dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo dal 01 gennaio 2019 al 15 novembre 2022.

I lavori dovranno essere presentati entro il 30 novembre 2022.

In palio un premio in denaro di 2.500 Euro.

BANDO DI CONCORSO

MODULO DI ISCRIZIONE

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha provveduto alla nomina del Comitato Scientifico per il prossimo triennio. Il Comitato Scientifico è composto dai seguenti membri:

Un sentito ringraziamento ai membri uscenti, componenti il Comitato Scientifico sin dalla sua costituzione.

Al rinnovato Comitato Scientifico un augurio di buon lavoro.

È stato appena pubblicato il volume STORICI E STORIA. MAESTRI E AMICI di Giuseppe Giarrizzo, a cura di Claudio Giarrizzo e Luigi Musumeci, con contributi della Fondazione Pietro Piovani per Studi Vichiani e della Fondazione Giuseppe e Maria Giarrizzo. 

Il libro, la cui struttura era stata suggerita dallo stesso Autoreè dedicato a Fulvio Tessitore, «a suggello di un’amicizia fraterna» e perché non ci sia «congedo dai tanti pensieri e dai ricordi che gli ultimi anni [di vita] hanno accresciuto di densità e insieme di limpida trasparenza». 

MAESTRI E AMICI si configura come un’antologia di profili di storici, alcuni inediti, che hanno tenuto la scena del panorama culturale del Novecento: da Meinecke a Croce, da Salvemini a Volpe e a tanti altri grandi storici italiani fino a Ginzburg. Ogni profilo è una tessera di un mosaico che mostra la grande varietà di interessi di Giarrizzo, sempre pronto a raccogliere nuove sollecitazioni e ad allargare gli orizzonti della sua ricerca per dipanare la complessa matassa della Storia. Ogni profilo non costituisce un mondo a sé, ma si interallaccia agli altri, determinando così un incrocio di percorsi e di figure, che si completano nella loro globalità, perché questo era per Giarrizzo il modo di far Storia, secondo una visione globale dei fatti e delle loro interpretazioni. In questo saggio, per dirla con Tessitore, «si ritrova la eccezionale intelligenza critica di Giarrizzo, che sa misurarsi con gli altri – che interpreta con acuta profondità –, penetrando nella logica di essi con perizia, senza nulla togliere alla propria valutazione, anche quando essa non è consenziente». Un’occasione, ancora una volta, di avere tra le mani un saggio, particolarmente interessante e attuale, di un grandissimo storico. 

La Prof.ssa Lina Scalisi, professore ordinario di Storia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, è stata nominata membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione in sostituzione del dimissionario Prof. Emilio Giardina. 

Al Prof. Giardina, socio fondatore, un sentito ringraziamento per l’impegno svolto sin dalla costituzione.

Alla Prof.ssa Scalisi, presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, vice presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché allieva del Prof. Giuseppe Giarrizzo, un sincero augurio di buon lavoro.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha provveduto, in ottemperanza all’articolo 12 del vigente Statuto, alla nomina dell’organo di controllo monocratico nella persona del Prof. Pierluigi Catalfo, professore associato di Economia aziendale presso il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania.

Al Prof. Catalfo un sincero augurio di buon lavoro.

La Fondazione “Giarrizzo” diventa un Ente del Terzo Settore in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente (D. Lgs. 117/2017) ed assume pertanto la denominazione “Fondazione Giuseppe e Maria Giarrizzo Ente del Terzo Settore”.

Lo statuto della Fondazione, con delibera del CdA del 26/03/2021, è stato modificato per renderlo conforme a quanto richiesto dalla normativa del Terzo Settore. Esso è consultabile nell’apposita sezione.

Attraverso l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che avverrà nei prossimi mesi, la Fondazione acquisirà la personalità giuridica.

È stato pubblicato per gli Atti dei Convegni Lincei l’atteso volume degli atti del “Convegno in memoria di Giuseppe Giarrizzo”, svoltosi presso la sede dell’Accademia dei Lincei in Roma il 17-18 gennaio 2019. Numerose le relazioni nel volume di amici, colleghi, allievi:

Gennaro Sasso (Linceo, Sapienza Università di Roma)

Girolamo Imbruglia (Università di Napoli L’Orientale)

Mario Mazza (Linceo, Sapienza Università di Roma)

Giuseppe Cambiano (Linceo, Scuola Normale Superiore, Pisa)

Giuseppe Cacciatore (Linceo, Università di Napoli, Federico II)

Fulvio Tessitore (Linceo, Università di Napoli, Federico II)

Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa)

Giuseppe Ricuperati (Linceo, Università di Torino)

Anna Maria Rao (Università di Napoli, Federico II)

Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore, Pisa)

Enrico Iachello (Università di Catania)

Giancarlo Magnano San Lio (Università di Catania)

E’ stato pubblicato, a cura di Lina Scalisi, il secondo volume dell’ultima impresa storiografica di Giuseppe Giarrizzo che ad essa lavorò per oltre un trentennio, densa per contenuti, erudizione e questioni, l’Introduzione attraversa due secoli di storiografia italiana ed europea.

Il secondo volume, pubblicato in due tomi, prosegue nella esplorazione della storiografia italiana ed europea, soffermandosi sul periodo tra la fine dello Stato Pontificio e la Seconda guerra mondiale. Come per il I volume Giuseppe Giarrizzo non esita a scrutare le radici settecentesche del pensiero storiografico, procedendo in una narrazione autorevole che muove da alcune prospettive, in primis quella regionale di generazioni di storici che egli riconsegna al loro alveo di provenienza, fondamentale per seguire la genesi del loro pensiero.

L’uscita del terzo ed ultimo volume dell’opera (1945-2005) è previsto nel 2022.